Precognizioni (stati alterati di coscienza)

Precognizioni

(Stati alterati di coscienza)

SINOSSI

Sabrina, si risveglia improvvisamente da uno stato di coma profondo nel quale era caduta a seguito di un incidente stradale. Tutto sembra essersi perfettamente risolto se non fosse per quei brevi istanti in cui il suo cervello va in “corto”, la realtà pare sdoppiarsi ed il tempo scorrere in maniera abnorme. E’ come se per lei, in quei momenti, si aprisse una porta di accesso ad un’altra dimensione, entro la quale venisse risucchiata per vivere situazioni all’apparenza assolutamente reali ed una volta uscita, ne rimanesse soltanto una percezione profonda ma non la coscienza. Perché il tempo pare scorrere all’indietro come a cancellarne frammenti di vita. Successivamente ad una particolare esperienza all’interno di questo spazio/tempo, Sabrina ne riporta indietro un frammento: una collana strappatale dal collo per opera di due malviventi durante uno scippo, che inspiegabilmente ritrova al suo posto, nel proprio portagioie, come non le fosse mai stata sottratta. Daniele, il suo ragazzo, ha assistito all’incidente. Le è stato e le è accanto anche in questi momenti di coscienza alterata. Lui lavora per una importante rivista musicale e, quando gli viene affidato un servizio sui Death SS, storico gruppo gothic metal, propone a Sabrina di seguirlo. Si tratta di vivere da vicino l’esperienza di un video che si girerà a Consonno, villaggio fantasma dal fascino sinistro, costruito e mai abitato. Oggetto del video, un incontro-concerto organizzato dai componenti del gruppo con i propri fans. Qui Sabrina scoprirà, suo malgrado, di essere la prescelta per un’esperienza unica: quella della Rinascita, ma per poterla vivere dovrà essere preparata a varcare l’ultima soglia.

NOTE DEL REGISTA

Le frontiere della mente sono infinite. Lungo quei confini sono disseminate, in una maniera apparentemente casuale, innumerevoli porte di accesso ad un’altra dimensione spazio/tempo. La percezione di queste “realtà parallele” è stata spesso argomento di una cinematografia, soprattutto americana, rivolta ad un pubblico curioso, proiettato verso il trascendente, perchè in un’epoca dove ogni fede pare vacillare, in assenza di punti fermi l’uomo, smarrito ha bisogno di esorcizzare le proprie insicurezze cercando una risposta nel “magico”. Progettando “ Precognizioni – Stati alterati di coscienza “ si è tentato di dare una risposta italiana alla maniera di trattare questo argomento da parte del cinema americano.

 

Liliana De Nittis

Liliana De Nittis all'anagrafe Liliana Barazzetti nasce a Milano il 25 ottobre del 1986. Non ancora compiuti i tre anni viene iscritta alla scuola di danza dei fratelli Panzetti, per poi passare all’accademia di Luciana Novaro. La sua carriera di ballerina dura più di tredici anni ma è da quando frequenta le scuole elementari che incomincia a fare delle piccole recite scoprendo così la voglia d’ imparare a esprimere se stessa non solo più col ballo, ma anche con la voce e la mimica facciale. Già all’età di otto anni si ritrova con la sua amichetta a inventare storie per poi recitarle e questo gioco diventa vera e propria passione. Decide allora che da grande farà l’attrice-regista. Dopo una pausa che dura alcuni anni avviene il risveglio durante un saggio alla fine di un corso di teatro dove risente in lei quell’emozione che solo il recitare può darle. Tutte le sue scelte d’ora in poi saranno proiettate a sviluppare quello che è diventato inconsciamente il suo unico obbiettivo: il mondo dello spettacolo. Proprio al liceo, dove sceglie il ramo linguistico, sempre pensando che possa servire alla sua futura carriera, inizia un corso di teatro con Daniele Camiciotti allievo di Piero Mazzarella, famoso attore milanese, con il quale sviluppa alcuni progetti teatrali dove Lilianariveste il ruolo di attrice ma anche di aiuto regista e in alcuni casi di regista. L’apice di questa collaborazione è la rappresentazione integrale per la prima volta in Italia de ”La storia infinita“ con esordio al Teatro Carcano di Milano. E’ con ”23 Ombra Mortale“ per la regia di Gianfranco Iudice che entra per la prima volta nel mondo del cinema rivestendo i panni di Maria. Poi subito dopo, a fine 2009 è protagonista del film di Salvatore Vitiello " In fondo alla notte" girato a Firenze e Chianciano terme, dove interpreta in modo convincente una ragazza inseguita da un assassino per tutta la durata del film. Ultima produzione italiana per Liliana De Nittis che sta interpretando un ruolo difficile e completo nel film "Precognizioni" dove si il suo personaggio è una donna, normale nella vita, ma alla quale succederà qualcosa di strano e forse terribile...

Alberto Cellini

Alberto Cellini all'anagrafe Alberto Forcellini nasce a Rimini nel 1982 e lì vive sereno fino alla maggiore età quando sente crescere in sè il fuoco della recitazione. Questo lo porta a cercare come punti di riferimento Milano e Roma e a fare la spola tra le due città e il suo paese natale dove la famiglia possiede un'attività. Sempre con l’obbiettivo ben chiaro studia le lingue (francese, inglese, tedesco e spagnolo) e svolge alcune discipline sportive (pallacanestro, baseball, karate, calcio e nuoto). Si forma all’Accademia degli Attori di Milano e frequenta diversi workshop (Peter Flood (membro Actor’s Studio 1977): “psicotecnica” del metodo Stanislavskij, Michael Rodgers: “Sensory Method and Script Analysis”). Nel cinema ha diversi importanti ruoli (“L’ultimo Ultras” regia di Stefano Calvagna, 2009) come pure in teatro (-”Smart Night Bologna”, gruppo Festi 2008, -”Beyond Therapy” (Christopher Durang) regia di David Callahan 2008, -”Closer” (Patrick Marber) regia di Michael Rodgers 2009). Ha esperienze anche in video musicali (-“Change” di Coolio Vs. Ennio Morricone, regia di Cosimo Alemà 2007, -“E’ con te” di Vittoria Hyde”, ultimo singolo in uscita 2008, -”Il bosco delle fragole”di Francesco Tricarico Sanremo 2009, regia di Gaetano Morbioli 2009), in televisione (2008 Rai 2 “Scalo 76” (ospite opinionista), 2009 Italia 1 “Chiambretti Night” ), in pubblicità (2005 Flair Magazine (x Italia), 2006 Beck’s (x Germania)) e nella moda e nell’editoriale (Meltin'Pot, Guess, Zegna, Pignatelli, Ferrè, Diesel, Replay Jeans, Maxime, Vogue Sposa, Flair Magazine, Wella, Testanera, Pollini.

Death SS

1977. Steve Sylvester, appena adolescente, decise di formare una band che racchiudesse in se tutti i suoi particolari interessi per occultismo, films dell’orrore, fumetti erotici e musica rock, in una maniera originale ed autoctona. Solo nel 1979 la line-up venne completata nelle persone di Paul Chain (la morte), alla chitarra solista, Glaud Galley (lo zombie), alla chitarra ritmica, Danny Hughes (la mummia), al basso e Thomas Chaste (il licantropo), alla batteria.La neonata formazione si fece ben presto coinvolgere dalla filosofia malvagia che determinava il gruppo, addentrandosi nello studio delle scienze occulte. Il nome stesso della band ( “in DEATH of Steve Sylvester”) stava a significare la morte dello stato “umano” del maestro cerimoniere Steve e la sua rinascita sotto la luce dell’Occulto! Gli shockanti live-show della band destarono una grandissima eco nello stagnante panorama nazionale, guadagnando da subito al quintetto una fama da “cult-band”. Nel 1983, dopo una lunga serie di nefasti avvenimenti culminati con la morte del bassista originario, questa line-up costretta a sciogliersi. Steve dovette cambiare città e passare qualche anno in meditazione per potersi “ripulire” fisicamente e spiritualmente e solo nel 1988 fu nuovamente pronto a riprendere le redini del progetto con nuovi musicisti e rinnovato vigore. Il primo vero album contemporaneo dei DEATH SS è “In DEATH of S.S.” al quale seguiranno, con scadenza più o meno regolare, molti altri album come “Black Mass”, il live “The Cursed Concert” ed “Heavy Demons”,fino a che il gruppo si trasferisce a los Angeles per dare alla luce l' album “Humanomalies “, una sorta di concept sul mondo dei freaks, e delle “brutture” umane , da molti considerato il loro esperimento sonoro più estremo.Nel marzo 2008 i DEATH SS riappaiono dal vivo come headliners dell’Italian Gods of Metal, in quello che potrebbe essere il loro show d’addio. Steve Sylvester ha infatti dichiarato che la band, dopo un viaggio musicale durato trent’anni ed aver pubblicato tutti i sette “sigilli magici” di una sorta di patto da lui stipulato ad inizio carriera, si sarebbe presa un periodo di pausa a tempo interminato, salvo per qualche rara eccezione veramente importante. Per ringraziare tutti i suoi fan, i DEATH SS hanno recentemente pubblicato un doppio digipack con CD e DVD in edizione lusso limitata a sole 2.000 copie, relativa al concerto del I-Gods of Metal, contenente 10 canzoni, alcune delle quali mai uscite precedentemente in versione "live", e sette video, tra i quali l’inedito clip della storica song “Black Mass”. Come bonus track sono stati inclusi nel DVD anche degli estratti dall'esibizione tenuta come headliners dell'Headbangers Open Air Festival in Germania, nel luglio 2008.La band è noltre presente nella colonna del telefilm “L’Ispettore Coliandro” seguita fiction di Rai 2, e come attori nella puntata della IV stagione intitolata “666”, dove interpretano loro stessi. .

Giosuè Tortorelli

Giosuè Tortorelli nasce a Matera il 22 febbraio 1959 e si trasferisce a Milano nel 1962 dove vive tutt'ora. Già da bambino si appassiona alla musica ed intraprende lo studio della chitarra all'età di 10 anni per poi diplomarsi in chitarra classica. Si scopre compositore ed autore all'età di 20 anni e dal 1978 appare nei migliori locali di Milano e in Lombardia. Dal 2000 Gio Tortorelli comincia a diversificare la sua attività dedicandosi anche alla recitazione (E’ 'Spugna' nel musical 'Peter Pan' con Manuel Frattini e il Dottor 'VAN HELSING' nell'Opera Rock 'DRACULA' prodotto da David Zard (Roma, Verona, Milano, ecc.) musica P.F.M. Ha diverse esperienze teatrali con spettacoli di genere "vaudeville" - La figlia di primo letto - Il cappello di paglia di Firenze di Labiche , - Sarto per signora di George Feydeau). Tra il 2006 e il 2007 con il cabarettista Checco Pellicini in scena in diversi teatri di Varese Lugano e dintorni con lo spettacolo di teatro-canzone "Canta chi conta non conta chi canta se conta anche una gallina canta". Partecipa a 4 corti come co-protagonista. Con la compagnia TeatroOfficina ha partecipato alla realizzazione della versione italiana del musical 'Rocky Horror Show. Dal 2003 ospite fisso (compatibilmente con gli impegni teatrali) nella trasmissione 'Festa in piazza'su Antenna 3 Lombardia il giovedì e la domenica e saltuariamente nella trasmissione 'Tuttaltramusica' suTelelombardia e Sky 901. Ha pubblicato (2007) un disco che farà da filo conduttore a uno spettacolo teatrale - teatro canzone -con il cabarettista Francesco Pellicini dal titolo 'Canta chi conta non conta chi canta se conta anche una gallina canta...' Ha pubblicato 7 cd - Note di Gio (cover italiane e internazionali) - Ier e incoeu (Canzoni milanesi di ieri e di oggi alcune scritte dallo stesso) - To be milanese (canzoni milanesi inedite con un piglio moderno - Canta chi conta non conta chi canta.. - Dracula Opera Rock musica della P.F.M. con gli altri artisti del musical.